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Venerdì, 23 Giugno 2017
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Davide Luca, Vogliamo il titolo italiano
Il gruppo di Noli sotto i riflettori. Un impegno crescente per il Rione U Burgu anno dopo anno, culminato nella quarta medaglia di bronzo consecutiva ai Campionati Italiani. Un impegno frutto della passione e della volontà di ottenere risultati in uno sport sano, formativo e in grado di cementare lo spirito di squadra. Davide Luca è uno degli alfieri nolesi. Professione ingegnere, è un patito di sport: il remo è al primo posto, gioca a calcio nella squadra del paese, nuota e va in palestra. A lui il compito di spiegare la genesi della Noli che vince nel canottaggio a sedile fisso. 

"Noli è suddivisa in quattro rioni (Burgu, Maina, Ciassa e Purtellu); il nostro, contraddistinto dal colore giallo e dal simbolo della torre, è sempre stato il più propenso a partecipare alle gare di canottaggio al di fuori del Comune.
Il nostro gruppo di amici si è avvicinato al canottaggio vero e proprio quando l’allora presidente del rione si è rivolto a me chiedendomi di formare un equipaggio per la gara dei rioni lontana solo 2 mesi.
Da quella data, che ha sancito la nostra prima vittoria del tutto inaspettata, abbiamo deciso di proseguire l’avventura. Del 2003 siamo rimasti solo in due (io e Simone Eologio); e quasi ogni anno abbiamo dovuto cercare altre persone nella nostra schiera di amici che avessero la stessa voglia di mettersi in gioco".

Davide racconta poi come è avvenuta la preparazione dei Campionati Italiani.
"La nostra preparazione per la gara di Paraggi è iniziata nel mese di febbraio con l’utilizzo del remoergometro 3 volte a settimana; Simone invece ha cominciato nel mese di novembre puntando alla regata dei galeoni e sacrificando date come S. Stefano e Capodanno ( 5 o 6 allenamenti alla settimana).
Soltanto nel mese di marzo abbiamo integrato Guglielmo che per impegni lavorativi non ha potuto iniziare la preparazione nel nostro stesso periodo. La barca ha varato il mare nel mese di maggio e gli allenamenti, di circa 1 ora e venti, sono diventati 5 a settimana. I primi allenamenti erano basati sullo sviluppo aerobico con distanze di molte migliaia di metri per ogni seduta; successivamente, una volta in mare, abbiamo cercato l’assieme con il nuovo ragazzo che manifestava difficoltà ad armonizzarsi con noi sia nella posizione di pruè sia remando da secondo remo.Soltanto nel mese di agosto siamo riusciti ad ottenere quanto sperato abbassando sensibilmente i tempi dei singoli percorsi".
 
Paraggi 2010 è un indelebile ricordo nella mente di Davide e dei suoi compagni di squadra.
"Di tutte le cinque finali disputate  è sicuramente la migliore; ci siamo presentati ai campionati italiani consapevoli dei nostri mezzi ma allo stesso tempo realistici sulla vera forza di Padulella e Portofino; l’incognita era rappresentata dall’equipaggio di La Spezia. Il rammarico sta tutto nella prima vasca in cui a circa 100 m dalla prima virata ci trovavamo in ultima posizione anche se con distacchi di poche decine di cm.
Il giro di boa è stato perfetto e ci siamo trovati al terzo posto circa un’imbarcazione dietro a Padulella e Ringressi; Portofino distaccato dalla nostra poppa di circa 3 o 4 m. A quel punto il terzo posto era per noi il minimo risultato possibile e il mirino era proprio su Ringressi che ci ha preceduto di pochissimo al secondo giro di boa.
Padulella consolidava il primo posto e la battaglia per l’argento è stata entusiasmante. In uscita dalla terza boa eravamo secondi e decisi a mantenere la posizione. Purtroppo l’arrivo al fotofinish ci ha decretati terzi.
Un solo rammarico: il sorteggio della corsia che se invertita con il forte equipaggio di La Spezia ci avrebbe decretato secondi. Soddisfatti solo a metà della medaglia di bronzo ai campionati italiani (la quarta consecutiva dal 2007) volevamo l’argento!".

Uomo per uomo, ecco le caratteristiche di tutti i membri dell'equipaggio.
"Le caratteristiche che più ci contraddistinguono sono sicuramente la tenacia e la voglia di non mollare mai.
Se dovessi esprimere un aggettivo per ognuno del nostro equipaggio direi:
- Jacopo Paggi, il nostro timoniere, colui che in gara non sbaglia alcunché e a cui non devi fare raccomandazioni. “FENOMENO”
- Guglielmo Bonora ha un potenziale impressionante dal punto di vista della forza fisica: raramente ho conosciuto atleti così dotati. “LA POTENZA”
- Gino Grosso, ovvero il mio socio di remo, vuole vincere sempre anche se gioca a biglie contro i bambini; è il più determinato, quello che non molla mai. “ESEMPLARE”
- Simone Eologio, il mio fratello di remo, colui che al mio fianco, o meglio alle mie spalle, ha affrontato tutte le gare dal 2003 fino ad oggi. Vuole sempre migliorarsi, pessimista ma tenace in tutto quello che fa; raggiunge sempre il suo obiettivo. “LA JENA”.

Il futuro dei Senior del Rione U Burgu? "Vogliamo il titolo! Altrimenti Simone mi costringerà a remare fino a 50 anni…. sperando che inseriscano la categoria master. Per quanto concerne l’equipaggio junior desideriamo salire sul podio quest’anno! Stiamo inoltre cercando di allargare la società a tutti coloro che abbiamo voglia di mettersi in gioco ed avvicinarsi al mondo del canottaggio".
 
Prima di chiudere l'intervista, Davide Luca rivolge "un doveroso un ringraziamento al nostro amico Pino Bruzzone!" e riflette ad alta voce su canottaggio a sedile fisso e tradizione. "Il canottaggio a Noli è una passione tramandata da generazioni; mio padre e i miei zii vogavano negli anni ’80; la gara dei rioni nolesi è sempre stata vista come un obiettivo per tutti noi e appena ne abbiamo avuto la possibilità non ci siamo fatti scappare l’occasione. Da quel giorno…".
  ::ARCHIVIO::
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