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Giovedì, 17 Agosto 2017
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Tricolori a Corgeno: lettera di Luigi Gaffuri
A margine dei fatti accaduti durante i Campionati Italiani Jole Lariane ed Elba di Corgeno, relativi alla finale del quattro di punta Senior, pubblichiamo lettera di Luigi Gaffuri (presidente Falco Rupe Nesso e vicepresidente FICSF).

"E' ormai passata una settimana dalla conclusione dei Campionati Italiani e anche se cerco di rimuovere dalla mia mente quello che e' successo a Corgeno nella gara del quattro punta senior, purtroppo non riesco a farlo perche' sono fermamente convinto che  Germignaga e Falco Rupe Nesso, rispettivamente primi e secondi dopo un duello entusiasmante, per colpa di un reclamo sicuramente antisportivo e successivamente di una decisione del Presidente di giuria Sig. Antonello Spinella, siano state defraudate di un Titolo Italiano e di una Medaglia d'Argento conquistate sul campo (nel caso del Nesso con due Atleti di 45 anni che aiutano i ragazzini in Canottieri tutte le sere, trovano il tempo di allenarsi pure loro divertendosi, e hanno preparato per un'anno con altri due giovanotti, questa gara per fare la sorpresa); forse e' proprio l'aver perso da due quasi pensionati che ha fatto scattare nella testa di qualcuno molto piu' giovane e titolato, il marchingegno del reclamo, trovando terreno fertile in un Giudice di gara (passatemi il termine) sicuramente molto accondiscendente, poco sereno e non decisionalista in quell'occasione, come invece e' solito fare.

Ripeto, non trovo spiegazione alla decisione di far ripetere una gara, nella quale tutti gli equipaggi avevano tagliato il traguardo.
Non solo io ma tutti gli sportivi interpellati, sono rimasti allibiti da una decisione credo unica e vergognosa  nella storia dei Campionati Italiani;  meno male che gli stessi si disputavano (nulla contro la Societa' organizzatrice) a Corgeno dove tutto e' perfetto.  Mi domando se fossimo stati a Eupilio e  il catamarano della Televisione guidato da un tesserato della Societa' organizzatrice fosse  entrato nella corsia di gara (come dice il Murcarolo) o quello di un Giudice di partenza ai mille metri che mentre scendeva la gara in questione  distraendosi per fare il sacrosanto bisognino in acqua, si accorgeva (come ha raccontato) di essersi trovato l'equipaggio del Murcarolo che lo stava puntando e mettendosi a gridare lo ha fatto rientrare in corsia.

Il giudice che seguiva quella gara, interpellato prima del quattro di coppia senior, per una spiegazione da parte di un mio vogatore, spiegava che si il Murcarolo aveva dovuto fare una piccola deviazione, ma senza a suo avviso essere stato danneggiato (questo e' successo nei primi 500 metri).

Se il Murcarolo riteneva giustamente di essere stato danneggiato da un corpo estraneo alla gara, si doveva fermare (non era una barca concorrente, e se lo fosse stata, l'unica cosa che avrebbe potuto fare l'arbitro era quella di fermare la barca che lo aveva abbordato, ma facendo  proseguire la contesa fino alla fine, confermando l'ordine di arrivo acquisito sul campo con l'estromissione della barca che aveva causato il danno. Magra soddisfazione per chi e' stato danneggiato, ma il regolamento e' questo.

Ora l'arbitro non poteva estromettere dall'ordine di arrivo il “CATAMARANO”, ma nemmeno far terminare una gara che doveva immediatamente fermare (e nessuno avrebbe avuto da dire), anziche' far tagliare il traguardo e poi scendere dal catamarano e andare dal Presidente di giuria a dire un po' sommariamente quello che era successo senza nemmeno metterlo per iscritto e che giudicasse lui.



Tagliato il traguardo nessun  equipaggio reclama. (vi raccomando guardate le foto che sono l'unica cosa che resta di quella gara, perche' con due o tre operatori di riprese e vari fotografi, non vi e' nulla per poter giudicare quanto e' successo. E se tanto mi da tanto una parola vale l'altra.). Alla gioia  della Falco Rupe Nesso fa da contraltare l'immagine triste e confusa  di alcuni vogatori di Murcarolo e Carate,  che convinti di fare un sol boccone di quei vecchietti, anche se tra di loro vi sono atleti che sono nel giro della Nazionale Italiana di Canottaggio, scoprono che dopo una bellissima e tiratissima gara sono terzi e quarti.

Poi succede quello che non riesco a non definire la “vergogna” del 59 Campionato Italiano di Canottaggio a sedile fisso.

Ora io dico:
Il Murcarolo ha vinto tante volte con un equipaggio forte, ma quando non si hanno gli uomini per vincere una gara, e' giusto che si debba ricorrere a certe furbate?  (avete preso una barca e mezza di luce). Io sarei sceso dalla barca e prima ancora di asciugarmi il sudore sarei andato da quei due vecchietti che vi hanno messo sotto in modo netto e gli avrei stretto la mano.

Il capovoga del Carate, costretto a rifare la gara dalla propria Dirigenza, sul palco si e' tolto la medaglia, poi su invito del Sig. Giovanni Marchettini, ha dovuto rimettersela solo per un momento perche' appena passati alla premiazione del Terzo classificato nel ripescaggio (Renese, altrimenti quinta), l'ha infilata sotto il body;  sapete cosa ha fatto appena sceso dal podio quel capovoga:

E' ANDATO DAL CAPOVOGA DEL NESSO E GLI HA DONATO LA MEDAGLIA D'ARGENTO, DICENDOGLI  CHE ERA GIUSTO LA TENESSE LUI PERCHE' SE L'ERA GUADAGNATA SUL CAMPO.

Io dico, anche che  se la gara non e' stata ritenuta valida, il percorso e' stato fatto per intero e anche se  il Presidente di Giuria ha detto che non contava ai fini del terzo percorso di finale in una giornata, io sono convinto che se un atleta nella ripetizione della gara si fosse sentito male, qualche problemino per chi ha preso la decisione di fare disputare il terzo percorso, ci sarebbe stato. (chiedere al Dottor Sasso che su una mia richiesta in merito prima del rifacimento, rispondendomi da quella persona onesta che e' , mi ha fatto capire di lasciare stare).

Se una gara non viene validata e fatta rifare, credo che una Societa' non possa sostituire un atleta.
Renese invece ha cambiato il Signor Vasile con il Signor Basello, e se la gara fosse stata fermata prima del traguardo e fatta ripartire, non avrebbe potuto fare questo. Non cercate di dirmi che si puo' cambiare il 50 % perche'  qui chi si tratta di correre con gli stessi uomini che erano in partenza nella gara annullata.

E qui mi chiedo anche come chi era preposto alla Segreteria gare (persone sempre molto attente e navigate) non abbia detto niente.

A fronte di tutto questo e sicuramente dimentico qualcosa perche' sto andando a memoria visiva di quel giorno che credo non verra' mai piu' cancellato dalla mia mente, mi chiedo perche' Renese ha cambiato un uomo e ha rifatto la gara quando ormai il Trofeo Sinigaglia era  suo, e il Murcarolo che non aveva nessuna probabilita' gia' dall'inizio di vincere il Trofeo, abbia voluto far succedere tutto questo.

La newsletters della Federazione recita nel Medagliere che il Murcarolo ha vinto quattro ori. Secondo me sono solo tre, e se fossi il Presidente Sig. Costa e i suoi Atleti, non sarei capace di tenere in Societa' il Gagliardetto , le maglie e le medaglie, perche' loro hanno diritto di avere solo quella di bronzo conquistata dietro GERMIGNAGA E FALCO RUPE NESSO.Queste due Societa' che non da oggi , (perlomeno la mia da quando ci sono io e cioe' dal 1999) va a correre su tutti i campi di gara per rispetto di chi organizza (non come altri che arrivano solo quando gli interessa), vengono defraudate di un successo netto conquistato sul campo.

Concludo riconoscendo di aver alzato un po' troppo la voce in quei frangenti;  ripreso dal Presidente Gobbi perche' vestivo la maglia della Federazione,   mi scuso, ma aggiungo anche che quando si subiscono torti cosi' evidenti anche se vesti la maglia della Federazione si possa avere il diritto di far valere le proprie ragioni. Non ho apostrofato e tantomeno preso a schiaffi nessuno e ormai da dieci anni in Federazione, sui campi di gara per tenere il giusto comportamento non posso mai ne incitare ne tantomeno gioire come vorrei per i miei ragazzi, come invece anche la settimana scorsa ho visto fare a qualche consigliere magari in borghese ma dentro il recinto della zona premiazioni e quindi degli ultimi cento metri di gara.

Dopo tutto questo, invito veramente la Federazione e la CTA a riconsiderare  quanto hanno deciso sul campo di gara, e le Societa' che nella ripetizione si sono fregiate di Titolo e di Medaglie, a riflettere e a fare un gesto degno dell'onesta' che le hanno sempre contraddistinte, rendendole ai loro legittimi possessori.

Questo e' quello che in qualita' di Presidente della Falco della Rupe Nesso, mi sento di dire al mondo intero, senza peli sulla lingua.

Chiedo alla Federazione di far pubblicare sul sito questa mia lettera e di avere nel volgere di pochigiorni una risposta leale e non di circostanza ne tantomeno politica.

In attesa di un vostro cenno, chiedo anche per cortesia al Presidente e ai Consiglieri tutti di rimuovermi  dalla carica di Vicepresidente e di considerarmi solo un Consigliere.

Con cordialita'.

Luigi Gaffuri
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