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Domenica, 20 Agosto 2017
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Storie di emozioni e campioni: dal Circolo Moltrasino alla Canottieri Moltrasio

La Canottieri Moltrasio la vigilia di Natale ha creato una nuova opportunità di incontro tra i propri soci ed i campioni di oggi e di ieri, presentando nella accogliente palestra sociale il libro celebrativo dei propri 110 anni. Una grande festa, con la presenza di autorità civili e sportive, dal sindaco Carmela Iaculano al presidente del Coni regionale Pier Luigi Marzorati ed il neo presidente del Comitato regionale della Federazione Canottaggio Giorgio Bianchi. Ma c’erano proprio tutti, anche il vice sindaco Antonio Saldarini, che ai tempi lontani fu ai remi a vincere i primi titoli tricolori assieme all’attuale presidente del Moltrasio Sandro Donegana.

Presenti anche numerose società del lago, col vice presidente del Coni di Como e presidente FICSF Como Saverio Vaccani, ma anche importante esponente del canottaggio a sedile fisso, ed anche da fuori provincia come il presidente della Canottieri Retica Mario Saligari e da Lecco la pimpante Maria Luisa Gilardi da poco insignita della Palma di Bronzo del Coni. Ma anche molti rappresentanti del canottaggio varesino capitanati dal vice presidente del Coni di Varese Luigi Manzo. E tra i tanti presidenti laghée la doppia presenza della Canottieri Lario col presidente Enzo Molteni ed il past-president Carlo Noseda, tra l’altro di origini moltrasine (è stato anche sindaco di Moltrasio).

La animata riunione, moderata dall’abile guida di Luca Broggini, ha dato modo di rivedere vicino ai campioni di oggi i protagonisti del passato, brillantemente ricordati nel corposo libro “110 anni di canottaggio”, scritto dal giornalista Ferruccio Calegari: da Severino Lucini a Carlo Del Piccolo, campioni e tecnici degli anni sessanta, Mario Galli e Mario Merazzi prime glorie nello scorrevole ed anche molti nomi autorevoli delle lontane glorie nel sedile fisso. E pure importanti guide sul piano tecnico da Luigi Bonfanti all’attuale allenatore Alberto Tabacco.

Il libro ricorda le lontane origini, i problemi nel tempo, le grandi affermazioni. E tra le cose curiose il varo negli anni venti dei primi equipaggi femminili e la doppia vittoria dell’allora Circolo Sportivo Moltrasino alle regate di inaugurazione dell’Idroscalo di Milano nel 1931, quando il bacino milanese era di soli 1400 metri ma già richiamava passione e attenzione e per l'attenzione già allora aperta al “sedile fisso” furono invitate a partecipare la Canottieri Moto Guzzi allora soltanto nel fisso, il Circolo Moltrasino, la Canottieri Tremezzina e Canottieri Bellagina. Il Moltrasino vinse entrambe le gare (4 di punta e timoniere, e 4 di coppia senza timoniere). E non solo, dato che all'epoca l'O.N.D. curava la diffusione del sedile fisso attraverso le piccole realtà aziendali milanesi, una gara di “quattro di coppia e timoniere” per “Imbarcazioni Tipo Lariano a sedile fisso” (Coppa O.N.D. Provincia di Milano) vide alla partenza gli equipaggi del Credito Italiano, Riunione Adriatica di Sicurtà, Richard Ginori, Cassa di Risparmio, Dopolavoro Ferroviario e Banca Commerciale Italiana (*).

Ed anche il periodo di presidenza di Guido Monzino, il grande esploratore, che assunta la guida pilotò la società bianco-nera dal canottaggio a sedile fisso allo scorrevole. E tutta una serie di interessanti richiami, degli importanti passaggi nel tempo sino ai rilevanti risultati del 2012, da Guglielmo Carcano a Sara Magnaghi, da Matteo Tettamanti a Filippo Mondelli, ma anche alle vivaci protagoniste del quattro di coppia femminile cadette al Campionato italiano di fondo, Ludovica Braglia, Elisa Mondelli, Giorgia Pozzolini, Roberta Saldarini.

Un antico motto ricorda che “la lingua batte dove il dente duole” e senza voler immaginare un ritorno al passato, certamente un richiamo ai fulgidi momenti nel “fisso” alla Moltrasio è ancora vivo e nelle pagine del libro vi sono vari momenti che citano queste memorie. Nelle pagine finali vengono riportate, documenti assai importanti, le foto tessere dei campioni di allora, le più datate intestate “E.N.A.L. Federazione Lariana Canottaggio Michelangelo Bernasconi” e le più recenti “F.I.C. s.f.” (all'epoca la sezione lariana della Federazione Italiana, proseguendo nel ricordo della antica Federazione Lariana, era intitolata a Michelangelo Bernasconi, gran campione della Canottieri Lario di Como, caduto eroicamente nell'ultima guerra).

(*) Negli anni venti era in auge la gara di resistenza Milano-Abbiategrasso, poi Milano Gaggiano e  l'O.N.D. nella sui sfera operava la Federazione Lariana a sedile fisso ottenne anche l'inserimento nei programmi delle barche lariane. Ed è interessante, della lettura del libro, sottolinearne le parti nel capitolo.

Le prime esperienze sulle barche a sedile fisso

Le prime barche da gara dei canottieri moltrasini, come del resto nelle altre località del lago, erano costituite da barche da passeggio adattate alla particolare esigenza e su queste fior di giovani si fecero  una esperienza che negli anni avrebbe costituito l'humus su cui in seguito si sarebbe sviluppata la forza e la passione dei futuri campioni.

Oggi il canottaggio a sedile fisso da molti viene considerata una attività minore del grande sport del remo, ma le origini di tutto lo sport remiero al mondo sono nel sedile fisso, a cominciare dalla più nota ed esaltata competizione che ormai dal lontanissimo 1829 mette a confronto i canottieri universitari di Oxford e di Cambridge, che ai primi anni della grande sfida vogavano su barche a banco fisso.

In Italia il più noto movimento remiero a sedile fisso è quello sviluppato sul lago di Como, da cui il riferimento anche alle “barche lariane” che ne sono state il primo strumento agonistico. Ma l'attività del canottaggio a sedile fisso ha una ampia diffusione regionale specialmente in Lombardia ed in Piemonte, mentre in Liguria e in Toscana le classiche gare lariane sono sviluppate in parallelo con le competizioni tra “gozzi” ed in altre regioni possono trovarsi delle varianti locali ed anche con esperienze di “voga in piedi” o alla veneta.

Oggi l'attività del sedile fisso e delle componenti aggregate è retta dalla F.I.C.s.f. (Federazione Italiana Canottaggio a sedile fisso) fondata nel 1963 ma le cui fondamenta furono poste alla costituzione del Rowing Club Lariano fondato il 6 marzo 1911 a Carate Lario, organismo che operava in parallelo ed intensa collaborazione col Rowing Club Italiano che era stato fondato a Torino nel 1888 e nelle cui programmazioni principali di gare spesso erano incluse anche regate con barche a sedile fisso. Alla costituzione del Rowing Club Lariano  parteciparono i rappresentanti della Canottieri Savoia di Cernobbio, del Circolo Sportivo di Moltrasio, della Unione Sportiva Caratese, della Società Sportiva Canottieri Stella di Laglio e fu eletto presidente il rag. Giovanni Brioschi.

Ferruccio Calegari

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