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Sabato, 29 Luglio 2017
F.I.C.S.F. WEB SITE: BARCHE: JOLE LARIANA A DUE indietro
Jole Lariana a due

NORME GENERALI
Scopo di questo regolamento è di assicurare che le imbarcazioni di questa classe siano il più possibile uguali per ciò che riguarda scafo, la forma e dimensione dei remi
Il proprietario (Ente o Associazione sportiva) è in ogni momento responsabile della conformità della barca a queste regole. La Federazione tramite la Commissione Tecnica Organizzativa (che in seguito verrà nominata C.T.O.) emette i piani, le regole, le istruzioni ed i materiali di stazza e non potrà mai essere ritenuta responsabile per difetti errori ed omissioni
I proprietari avranno essi stessi la responsabilità di aver acquistato una barca in piena regola. Il compratore di una barca di seconda mano deve informare i immediatamente la C.T.O. di appartenenza.
Le barche devono essere presentate alla stazzatura complete di puntapiedi, panche, timone. Sono esclusi i remi che possono essere stazzati a parte.
COSTRUZIONE
La costruzione dello scafo può essere effettuata dai cantieri autorizzati e da qualsiasi altro cantiere, la C.T.O. e emetterà i certificati di stazza e terrà i relativi registri delle imbarcazioni. Il passaggio di proprietà annulla il certificato di stazza, ma per l’emissione del nuovo non è necessaria una nuova misurazione. I piani necessari alla costruzione ed al controllo dell’imbarcazione sono depositati presso la Segreteria Nazionale.
Lo scafo può essere costruito in legno a fasciame incollato, in legno lamellare. in vetroresina o kevlar e resine epossidiche. Le panche, il timone, i bracci. le scalmiere ed i remi possono essere costruiti in qualsiasi materiale, così pure i supporti dei puntapiedi e le scarpette degli stessi. I remi di coppia devono avere una lunghezza massima di mm 3.000, i remi di punta di mm 3.200, la lunghezza delle pale non può eccedere di mm 650. la larghezza delle pale di coppia non può eccedere mm 140, la larghezza delle pale di punta non può eccedere in mm160.
La lunghezza dello scafo non deve essere superiore a mm 7.320. La misurazione della lunghezza ha luogo sopra la coperta, lungo una linea compresa tra le verticali passanti per le estremità dello scafo, esclusi i bordini.
La larghezza non deve essere superiore a mm 980 ne inferiore a mm 960. La misurazione della larghezza ha luogo nel punto in cui è massima fuori fasciame. Se è massima in coperta, si escludono i bordini, considerando come tali anche eventuali bottacci con profilo a “deflettori d’onda" della larghezza e spessore di mm 20. La larghezza a mm 100 dal fondo nel punto di massima larghezza (misura presa a partire dalla battuta esclusa la chiglia) non deve essere superiore a mm 760, ne inferiore a mm 720 (misure prese all’esterno dell’imbarcazione).
L’altezza "h" è la massima altezza dello scafo esclusa l’eventuale chiglia, in corrispondenza della sezione di massima larghezza. L’altezza così definita non deve essere inferiore a mm 350.
Il profilo laterale dello scafo deve entrare in un rettangolo con le seguenti dimensioni lunghezza mm 7320, altezza mm 450.
La linea dell’insellatura del bordo deve essere una linea continua ben avviata e di forma concava o aI massimo rettilinea.
Gli scafi possono avere una chiglia sporgente non più di mm 10. La sporgenza della chiglia và misurata dalla linea di battuta esterna e deve entrare nel rettangolo che circoscrive Io scalo.
Il peso delle barche de’e essere completo con numero d’acqua e timone escluso i remi e la copertina paraonde. Qualora il peso fosse inferiore a quello di stazza, Kg. 65, occorre fissare la zavorra di compenso nella zona centrale della barca compatibilmente con le strutture di bordo ma non a distanza inferiore di mm 2000 da prua a mm 2000 da poppa.
Il timone deve essere esterno di poppa allo scafo. La sua forma e dimensioni sono libere. Il massimo spessore ammesso è di mm 10.
Supporti delle scalmiere e scalmiere I supporti delle scalmiere (bracci o braccetti) possono essere costruiti in qualsiasi materiale “Acciaio Inox, Alluminio e su leghe Carbonio, Titanio ecc”. La loro posizione nel senso longitudinale è libera. La loro apertura (misura di stazza) è di cm 150, tale misura và presa al centro della scalmiera (forcella o forcola) sulla sua faccia superiore, ove poggia il remo, facendo attenzione che tale misura sia ripartita simmetricamente all’asse longitudinale dell’imbarcazione, cm 75 per parte. E’ ammesso uno scostamento dalla misura nominale di mm 10 in meno, ma non è ammesso scostamento in più, fatto salvo per le imbarcazioni punzonate da più di 5 anni, per le quali è ammessa una tolleranza di mm 10 in più, sempre che si sia verificato un allargamento dello scafo e non un allargamento artificiale dei bracci posascalmiere. Una volta posizionate le scalmiere o forcole di qualsiasi genere nei supporti, la misura presa al centro di essa per ogni posto dovrà sempre rispettare le misure di cui al punto precedente. Per la vogata di punta in assenza di una delle due scalmiere, la misurazione potrà essere alla mezzeria del foro del braccio opposto a quello con la scalmiera, oppure inserendo una scalmiera provvisoria al momento della misura. Per nessun motivo un’imbarcazione potrà partecipare a competizioni senza uno o più supporti (bracci), senza panche o puntapiedi, anche se non usati nella gara specifica.
Lo specchio di poppa può essere posizionato nel profilo trasversale dell’imbarcazione con qualsiasi inclinazione fino alla verticale. L’altezza massima dello specchio di poppa deve essere inclusa nell’altezza del rettangolo che circoscrive lo scafo (mm 450). La larghezza dello specchio di poppa al bordo non deve essere inferiore a mm 100.La larghezza a metà dell’altezza dello specchio di poppa, misurata, non deve essere superiore a mm 80 né inferiore a mm 50. La larghezza minima dello specchio al calcagno non deve essere inferiore a mm 10.
I corsi di fasciame devono essere in numero di 6 per parte, devono essere di dimensione uniforme e la loro sporgenza minima non deve essere inferiore a mm 2,5. I gradini risultanti dall’accoppiamento delle tavole del fasciame possono scomparire a un metro dalla prora e un metro dalla poppa. La sezione di massima larghezza deve essere a curva esternamente convessa o un insieme di curve convesse e di segmenti retti, in modo comunque di ottenere una linea avviata non concava.
All’esterno dell’imbarcazione non potrà essere applicato nessun apparecchio o congegno atto a migliorare le prestazioni. Sono proibiti i flaps sul timone e sullo scafo e comunque ogni congegno che produca effetto appoggio simile ai flaps.
La larghezza nel senso longitudinale dei sedili dei vogatori, non eccederà mm 300, né sarà inferiore a mm 200.
E’ vietato tutto ciò che non risulta ammesso nel presente regolamento.

Lunghezza massima da prua a poppa cm. 732
Larghezza a cm.10 dal fondo cm. 72/76
Larghezza al centro delle scalmiere cm. 150
Larghezza dal bordo esterno (escluso bordini) cm. 98
Larghezza dei sedili vogatori
(nel senso longitudinale) cm. 20/30
Profondità dal centro cm. 35/38
Sporgenza minima dei corsi cm. 0,25
Numero dei corsi (per parte) 6
Peso minimo senza remi Kg. 65
Lunghezza remi di coppia cm. 300
Lunghezza remi di punta cm. 320
Lunghezza delle pale di coppia cm. 65
Lunghezza delle pale di punta cm. 80
Larghezza delle pale di coppia cm. 14
Larghezza delle pale di punta cm. 16

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